
Verrebbe introdotta una tassa sui biglietti aerei con un importo di minimo 30.– franchi. L'importo si baserebbe sul principio di "chi inquina paga" e varierebbe a seconda della tratta così come della classe prenotata.

Ogni persona residente in Svizzera riceverebbe annualmente un buono del valore superiore di 100.– che può essere utilizzato per il trassporto pubblico a livello regionale, nazionale od internazionale.

Ogni anno potrebbero essere investiti un massimo di 500 Mio. franchi per il potenziamento dei collegamenti ferroviari verso i nostri vicini europei.
Al momento attuale un viaggio in treno è più caro che volare, nonostante ciò abbia un impatto ambientale molto superiore. Il traffico aereo viene di fatto sovvenzionato indirettamente grazie ad esenzioni fiscali. L’iniziativa sul buono mobilità vuole correggere questa disparità di trattamento e creare le condizioni quadro per una mobilità rispettosa dell’ambiente.
L’iniziativa sul buono mobilità chiedere l’introduzione di una tassa sui biglietti aerei che viene calcolata in base alla distanza percorsa e alla classe di viaggio. Chi viaggia frequentemente, percorre un lungo viaggio o vola in business o prima classe, pagherà di più. Per quanto riguarda invece i jet privati, la tassa sarà ancora più alta
Il ricavato verrà utilizzato per :
Tramite questa iniziativa il 90 % della popolazione ne approfitta, avendo più soldi nel proprio portafogli. Solamente le persone che volano in maniera eccessiva (sia per motivi privati che per lavoro) pagheranno di più tramite la tassa sui biglietti aereo di quanto non ricevano grazie al buono sulla mobilità.
Grazie all’iniziativa l’utilizzo del trasporto pubblico diventerebbe più conveniente per tutte le persone. Ciò è estremamente necessario, dato che negli ultimi anni i prezzi in tale settore sono aumentanti costantemente. Tramite il buono sulla mobilità ogni anno più di 100.- franchi verranno versati pro persona alla popolazione residente in Svizzera. Il buono è pensato per l’utilizzo sui trasporti pubblici a livello locale, nazionale e transnazionale. Più del 90 % della popolazione ne potrà approfittare, mentre solamente chi viaggi molto frequente e le persone estremamente ricce con i loro jet privati dovranno pagare di più.
A chi non è già capitato: si vorrebbe viaggiare in treno invece che in aereo, ma è più costoso e complicato e per finire richiedere più tempo. Tramite l’iniziativa sul buono mobilità metteremmo fine a tutto ciò: destinazioni come Londra, Barcellona, Bruxelles, Belgrado o Varsavia diventerebbero in futuro maggiormente economicamente accessibili e competitivi grazie a collegamenti diretti diurni o notturni. Oggi quasi l’80% delle destinazione raggiunte dalla Svizzera in treno si trova in Europa. Il potenziale per un passaggio a collegamenti ferroviari ecologicamente sostenibili è pertanto notevole. Ogni anno vengono messi a disposizione circa 500 Mio di franchi per l’acquisto di nuovi treni, per eliminare importanti colli di bottiglia nella rete ferroviaria transfrontaliera o per offrire collegamenti a prezzi interessanti. Tali investimenti orientati al futuro sono finanziati principalmente da chi viaggia in maniera frequente e dalle persone estremamente ricche che utilizzano jet privati. Viaggiare in treno in modo rispettoso del clima diventerebbe così più facile, comodo ed economico per tutte le persone. Grazie all’iniziativa sul buono mobilità la Svizzera sarà ancor meglio collegata e integrata con il resto dell’Europa.
Ecco perché volare è più economico che viaggiare in treno e questo mezzo di trasporto viene privilegiato eccessivamente con tutte le conseguenze negative che ne derivano per l’ambiente, il clima e le persone residenti vicino agli aeroporti.L’esenzione dall’imposta sul cherosene e dall’IVA per quanto riguarda il traffico aereo comporta per la Confederazione un gettito mancato di miliardi ogni anno. A ciò si aggiungono tutte le esternalità come l’inquinamento ambientale e danni stimabili a 6.5 Mio. di franchi ogni anno. Queste sovvenzioni indirette causano un uso eccessivo dell’aereo. Ecco perché l’iniziativa sul buono mobilità è necessaria, dato che prevede una tassa sui biglietti aerei commisurata all’impatto ambientale causato. Oggi si volta quasi il doppio rispetto a 20 anni fa con effetti devastanti sul clima e sulla popolazione a causa del rumore. Se dipendesse solo dal settore dell’aviazione il numero di chi viaggia in aereo potrebbe aumentare all’infinito. Tramite l’iniziativa sul buono mobilità contrastiamo tale tendenza. Solo così potremmo rispettare gli obiettivi climatici approvati dalla popolazione.
Il settore aereo è responsabile di circa il 27%delle emissioni climalteranti – più di qualsiasi altro in Svizzera. Tre anni fa la popolazione ha accettato chiaramente la legge sul clima, stabilendo così che le emissioni dovranno raggiungere lo zero netto entro il 2050 – anche per quanto riguarda il settore aereo. Finora è pero proprio qui che mancano misure efficace. Grazie all’iniziativa sul buono mobilità in futuro le cose potrebbero cambiare: l’introduzione di una tassa sui biglietti aerei basata sul principio “chi inquina paga” darà un contributo fondamentale al raggiungimento degli obiettivi climatici. Già una tassa moderata sui biglietti aerei, pari ad esempio a soli 30 franchi per i voli a breve percorrenza e 120 franchi per quelli a lunga percorrenza, porterebbe una riduzione delle emissioni di CO₂ nel settore aereo di circa il 16 %. L’utilizzo delle entrate, pari a 1.5 Mrd. di franchi per la promozione del trasporto pubblico, rafforzerebbe ulteriormente tale effetto.
L’iniziativa sul buono mobilità prevede una tassa sui biglietti aerei commisurata all’impatto ambientale, al fine di raggiungere gli obiettivi climatici. Maggiori sono le emissioni prodotte da una persona, maggiore sarà la tassa. La tassa base ammonterebbe a 30 franchi per un volo a corto raggio, per poi aumentare proporzionalmente alla distanza percorsa. Chi vola in una classe di lusso (business o prima) produce emissioni fino a 5 volte superiori, mentre le emissioni più elevate sono causate da chi vola tramite jet privato. Pertanto a tali persone verrebbe applicata una tassa di almeno 500 franchi per ogni volo. Anche in tal caso l’importo della tassa aumenterebbe in base al perso e alla distanza di volo.In tal modo chi inquina di più deve farsi carico delle proprie responsabilità, mentre oltre il 90% della popolazione ne trarrebbe beneficio. L’importo concreto della tassa saranno poi stabiliti in un secondo tempo dal Consiglio federale e dal Parlamento in caso d’approvazione dell’iniziativa.
A discapito di quanto si possa credere, la Confederazione non è affatto così esemplare: a livello internazionale, sopratutto per quanto riguarda la tassa sui biglietti aerei, siamo in considerevole ritardo. L’iniziativa sul buono mobilità mira proprio a cambiare tale situazione, dato che la popolazione svizzera vola il doppio rispetto a quella dei paesi vicini! È pertanto giunto il momento di introdurre una tassa sui biglietti aerei anche qui in Svizzera. L’esperienza altrove dimostra come ciò abbia un effetto positivo nel contrastare la crisi climatica. È pertanto positivo che tramite l’iniziativa sul buono mobilità si passi finalmente all’azione.
Iniziativa popolare federale
«Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi (Iniziativa sul buono mobilità)»
La Costituzione federale è modificata come segue:
Art. 87c Tassa sul traffico aereo
1 Al fine di ridurre le emissioni di gas serra la Confederazione riscuote una tassa sul traffico aereo; questa si applica al traffico di linea e charter (tassa sui biglietti aerei) e all’aviazione generale, inclusi gli aerei privati e d’affari (tassa sull’aviazione generale). La Confederazione può prevedere eccezioni alla tassa sull’aviazione generale, segnatamente per motivi di salute e di sicurezza.
2 La tassa è calcolata conformemente al principio di causalità e in modo da fornire un contributo essenziale al raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. L’importo della tassa è verificato periodicamente e, se necessario, adeguato.
3 Il prodotto netto della tassa sul traffico aereo è distribuito per almeno due terzi in modo uniforme alla popolazione, segnatamente sotto forma di accrediti per la mobilità trasferibili e utilizzabili nei trasporti pubblici nazionali e internazionali su ferrovia e su strada. L’importo rimanente è impiegato per la riduzione ulteriore delle emissioni di gas serra del traffico e segnatamente per il promovimento del trasporto ferroviario transfrontaliero di viaggiatori.
Art. 197 n. 17
17. Disposizione transitoria dell’art. 87c (Tassa sul traffico aereo)
1 Il Consiglio federale riscuote la tassa sul traffico aereo entro tre anni dall’accettazione dell’articolo 87c da parte del Popolo e dei Cantoni ed emana le necessarie disposizioni d’esecuzione mediante ordinanza. Questa ha effetto sino all’entrata in vigore delle disposizioni d’esecuzione emanate dall’Assemblea federale.
2 L’importo iniziale della tassa ammonta almeno a 30 franchi per ogni biglietto aereo nel traffico di linea e charter (tassa sui biglietti aerei) e almeno a 500 franchi per ogni volo in partenza nell’aviazione generale (tassa sull’aviazione generale).